Settembre è sempre uno dei mesi più belli dell’anno. Si riparte con i progetti, si riparte al lavoro, ma soprattutto si riparte con la scuola!

Ormai l’argomento “scuola” non è più solo di interesse dei bambini o degli insegnanti. Nell’ultimo decennio, in particolare, si è sviluppata una certa sensibilità nei confronti di quello che comporta l’impegno scolastico per un bambino, anche nei genitori. Sono proprio i papà e le mamme che si attivano tempestivamente, prima dell’inizio dell’anno scolastico, con visite di prevenzione per i loro bambini.

Devo dire la verità, questo aspetto è stupendo. Ad esempio, in questo periodo aumentano le visite in negozio da parte dei genitori che si preoccupano di calibrare e sistemare gli occhiali dei loro figli, in alcuni casi anche per sostituirli del tutto.

La prevenzione non è più un argomento sconosciuto, per fortuna!

La scuola è un luogo in cui i bambini crescono culturalmente e socialmente, quindi la possibilità di vedere bene garantisce una serie di facilitazioni. Un bambino che vede bene non avrà problemi a seguire la maestra mentre scrive alla lavagna, così come non avrà difficoltà nel relazionarsi con amichetti a distanza perchè potrà vederli bene e a fuoco.

Il mio progetto per i bambini

Quest’anno ho avuto un’idea. Ho pensato di organizzare un progetto di prevenzione gratuito per tutti i bambini, offrendo uno screening ortottico gratuito presso il mio studio.

Ho contattato in diverse maniere i genitori per informarli di questa iniziativa e devo dire che in questa prima settimana hanno già risposto in tanti! Ovviamente lo screening non esclude una visita oculistica di routine che io raccomando sempre di fare almeno una volta all’anno.

Durante la visita di screening del progetto, da bravo ottico (anzi #OtticodelWeb!), mi preoccupo di controllare anche se gli occhiali dei bambini sono ben regolati per funzionare al meglio.

L’esame ortottico di screening ha l’obiettivo di smascherare eventuali anomalie della visione binoculare o del movimento dei muscoli extraoculari, ovvero i muscoli che consentono agli occhi di compiere i movimenti.

Un aspetto importantissimo di questo progetto, oltre lo screening, è quello di informare i genitori delle problematiche che possono verificarsi in caso di visione non ottimale. Per rendere tutto molto più immediato, ho realizzato delle immagini che sintetizzano quattro categorie di problemi che possono essere connesse ad una visione alterata del bambino.

 

Un bambino che non vede in maniera confortevole si stanca molto. Dopo pochi minuti di lettura si distrae e abbandona lo studio. Può succedere durante l’orario scolastico o a casa mentre studia.

 

La difficoltà di messa a fuoco determina ritardi nella comprensione di un testo, per questo molto spesso il bambino può vivere periodi di reale difficoltà a scuola. I ritardi di apprendimento possono essere causati anche da altri fattori che un pediatra conosce bene, spesso però sono strettamente connessi alla visione.

 

In caso di difetti refrattivi importanti e non corretti con occhiali, possono verificarsi disturbi della motilità oculare e quindi la comparsa di strabismo. I genitori spesso scoprono queste problematiche appena i bambini iniziano a studiare, nei primi mesi dell’anno scolastico. In questi casi una visita dall’oculista e dall’ortottista sono indispensabili, per poi recarsi dall’ottico per realizzare il giusto paio di occhiali per risolvere il problema.

 

Ultimo problema da evidenziare è l’aspetto posturale alterato. Ovviamente questa non è materia di un ottico o di un ortottista, però durante un esame visivo si possono evidenziare dei vizi di posizione della testa del bambino, spesso associati a problemi di vista. Molto spesso i problemi di postura sono associati ad astigmatismi di grado medio/alto.

I genitori sono i migliori alleati della buona salute dei bambini. Informarli, essere disponibili a seguirli nei percorsi di prevenzione e riabilitazione è un dovere di ogni professionista della visione.

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Ottico, ortottista e optical design blogger. Vivo la mia passione per gli occhiali nel negozio di ottica di famiglia ed amo raccontare sui social le storie che hanno come protagonisti gli occhiali e le persone.