Silmo 2016: oltre i numeri c’è di più

In tutte le grandi esperienze, professionali e personali, non può mancare il commento di chiusura che celebra i successi e suggerisce miglioramenti per il futuro.

Come sapete, questa è stata la mia prima volta a Parigi in veste di blogger, di media partner ufficiale, oltre che di ottico professionista alla ricerca di nuove idee da introdurre nel proprio negozio.

E’ naturale quindi che a pochi giorni dalla chiusura, senta già la mancanza di Silmo.

 

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Questo evento ha riempito i miei ultimi mesi e mi ha dato molto di più di quello che mi hanno tolto le notti insonni, quelle notti passate ad organizzare il progetto di storytelling #mySilmo.

Torno a casa con la convinzione di essere molto fortunato perché lavoro in un settore in grande fermento. Il mondo dell’eyewear è in completa rivoluzione, in diverse prospettive, dall’innovazione allo stile.

Chi di voi ha avuto modo di seguire le mie storie su Instagram, avrà percepito il tipo di novità che ci aspettano per il prossimo anno e saprà per certo che le aziende del settore fanno da spalla a quelle della moda, proponendo dei modelli di grande stile.

 

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Silmo però non è stato solo questo. Girando per gli stand ho trovato una novità estremamente interessante che spero di implementare al più presto nel mio negozio, ovvero quella della store experience.

Siamo poco abituati ad entrare in un negozio di ottica per cercare informazioni, scoprire collezioni attraverso un dispositivo digitale. In genere utilizziamo espositori, vetrine, desk ma grazie a questi nuovi sistemi sarà possibile scoprire prodotti, soluzioni ottiche e tecnologie, in spazi dedicati con schermi touch che lasciano davvero sognare. Le potenzialità dello strumento sono enormi. Immaginate un negozio piccolo quanti vantaggi potrebbe ottenere mostrando più occhiali di quelli materialmente esposti, oppure quanto materiale informativo potrebbe alternare senza occupare spazio in negozio. Fantastico.

Mentre mi spiegavano il sistema, il mio pensiero si è focalizzato sull’importanza dell’aspetto relazionale col cliente. In tutto questo credo che si concentri il futuro delle aziende: il cliente al centro di un’esperienza unica. Il tema della store experience sarà importantissimo per i prossimi anni ed io per primo lo seguirò per il mio negozio.

 

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A proposito della manifestazione, pochi giorni fa ho però appreso dal comunicato ufficiale che questa edizione si chiude con circa un punto percentuale in meno per quanto riguarda il numero di visitatori, rispetto all’anno passato. Un po’ mi ha stupito questo dato, devo dire la verità.

La gente c’era ed era anche tantissima. Si parla di 34 mila partecipanti che è un numero enorme, ma quello che probabilmente non è stato considerato è il numero di persone che hanno seguito l’evento attraverso il web. Dal mio punto di vista i dati andrebbero analizzati sempre considerando il periodo e le abitudini delle persone.

Cerco di spiegarmi meglio. Provate a digitare l’hashtag #Silmo su Instagram e vedete cosa viene fuori, oppure, provate a visualizzare i commenti ai post delle aziende espositrici… parliamo davvero di qualcosa rilevante. Ma non solo a livello quantitativo, parlo in particolar modo della qualità dei contenuti e delle interazioni. Dal mio punto di vista c’è stato un ottimo coinvolgimento del pubblico, ottici e non, per questa edizione di Silmo 2016.

Posso affermare tranquillamente che la possibilità di vivere le cose anche attraverso la condivisione dell’esperienza altrui, ha modificato notevolmente le nostre scelte. Sono certo che in questa epoca, l’esperienza live sia in assoluto da prediligere, ma lì dove siamo difronte ad una scelta, magari dovuta da aspetti economici o semplicemente logistici, non ci si abbatte… perchè ci sono i vari Facebook, Instagram e Twitter che racconteranno l’evento anche per i non presenti.

E’ così che nasce una nuova era di scouting, tramite il digitale.

Tuttavia, mi sento di suggerire di non perdere l’occasione di partecipare direttamente a questi eventi, perché la magia che si respira negli stand, nei workshop e nei vari party di questi eventi è qualcosa di unico. E’ davvero emozionante l’atmosfera ci  che ci permette di “sentire” come nascono i progetti o i sentimenti che hanno governato il successo di una nuova startup.

 

 

Poi ci sono le persone, quelle che permettono all’evoluzione tecnologica di non arrestarsi e sebbene siamo portati a dare più valore allo strumento piuttosto che alla testa che l’ha generato, io non dimentico mai che tutti gli occhiali, lenti e montature che oggi indossiamo con grande naturalezza, sono frutto di anni di ricerca a cura di coloro che hanno fatto del mondo dell’ottica una vocazione.

 

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Il prossimo anno si celebra una cifra bella tonda: i 50 anni di Silmo! Un bel numero che mi auguro di festeggiare in una veste altrettanto speciale… chissà!

 

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Presidente della giuria del Silmo d’Or, la direttrice della comunicazione dell’ente Silmo ed io!

 

Per concludere, vorrei ringraziare tutte le persone che hanno creduto in me. Dagli organizzatori di Silmo che mi hanno fatto sentire come a casa sotto ogni aspetto, fino ai miei amici e clienti che ogni giorno mi hanno seguito, alimentano i miei canali social con partecipazione e condivisione.

Se l’esperienza è stata un successo è soprattutto merito vostro. Grazie di cuore!

 

Ottico, ortottista e optical design blogger. Vivo la mia passione per gli occhiali nel negozio di ottica di famiglia ed amo raccontare sui social le storie che hanno come protagonisti gli occhiali e le persone.